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FORTEZZA BASTIANIomnem crede diem tibi diluxisse supremum |
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June 30 marciare
Quel che ha scritto Nadir....Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi non avrò vissuto invano - Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena - O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido Non avrò vissuto invano. April 29 Deserto mareSembra mare questo deserto e non c'è voce altra che il mormorio del silenzio onde di sabbia e pietrisco e velami di navi di roccia, e marosi inghiacciati immote turbolenze e stridio di gabbiani falchi avvoltoi sembra deserto questo mare di dune schiumose di salsa e di vento oasi battute dall'onda isole perse voci di marinai balenieri capitani del nulla nel profondo nella notte stellata E io solo grido io solo March 26 forse la polvere....Forse la polvere che di lontano si alza, è quella dei cavalli nemici. Forse il fumo è quello dei loro accampamenti. Ho vegliato in silenzio per lunghi anni su queste mura. Con inesorabile lentezza si muovono le cose verso la battaglia, le nubi, i cavalli, le truppe dei disperati, ma io passo la mia vita ad aspettare. E intanto che aspetto la pugna combatto la battaglia della sentinella. La battaglia dell'attesa e delle piccole cose da fare. Pulire, mangiare, scrivere a casa. Tu da ben altro fronte mi scrivi soldato. Laggiù si combatte, laggiù si muore e scorre il sangue rosso dalle vene aperte. Ma qui il buio si avvicina, anche qui tra questi monti d neve e roccia... Intanto però un'altra primavera è arrivata a infiorare questo strano deserto... March 06 Bisanzio (F. Guccini) -da Metropolis [1981]-Anche questa sera la luna è sorta affogata in un colore troppo rosso e vago, Vespero non si vede, si è offuscata, la punta dello stilo si è spezzata. Che oroscopo puoi trarre questa sera, Mago? Io Filemazio, protomedico, matematico, astronomo, forse saggio, ridotto come un cieco a brancicare attorno, non ho la conoscenza od il coraggio per fare quest' oroscopo, per divinar responso, e resto qui a aspettare che ritorni giorno e devo dire, devo dire, che sono forse troppo vecchio per capire, che ho perso la mia mente in chissà quale abuso, od ozio, ma stan mutando gli astri nelle notti d' equinozio. O forse io, forse io, ho sottovalutato questo nuovo dio. Lo leggo in me e nei segni che qualcosa sta cambiando, ma è un debole presagio che non dice come e quando... Me ne andavo l' altra sera, quasi inconsciamente, giù al porto a Bosphoreion là dove si perde la terra dentro al mare fino quasi al niente e poi ritorna terra e non è più occidente: che importa a questo mare essere azzurro o verde? Sentivo i canti osceni degli avvinazzati, di gente dallo sguardo pitturato e vuoto... ippodromo, bordello e nordici soldati, Romani e Greci urlate dove siete andati... Sentivo bestemmiare in Alamanno e in Goto... Città assurda, città strana di questo imperatore sposo di puttana, di plebi smisurate, labirinti ed empietà, di barbari che forse sanno già la verità, di filosofi e di eteree, sospesa tra due mondi, e tra due ere... Fortuna e età han deciso per un giorno non lontano, o il fato chiederebbe che scegliesse la mia mano, ma... Bisanzio è forse solo un simbolo insondabile, segreto e ambiguo come questa vita, Bisanzio è un mito che non mi è consueto, Bisanzio è un sogno che si fa incompleto, Bisanzio forse non è mai esistita e ancora ignoro e un' altra notte è andata, Lucifero è già sorto, e si alza un po' di vento, c'è freddo sulla torre o è l' età mia malata, confondo vita e morte e non so chi è passata... mi copro col mantello il capo e più non sento, e mi addormento, mi addormento, mi addormento...
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